DIANOVA ITALIA

LA STORIA

La storia

La storia di Dianova ha segnato significativamente la sua evoluzione. Nel corso degli anni alcuni valori sono diventati parte integrante del suo modo di essere:

TRASPARENZA

onestà

libertà di pensiero

coerenza

ANNI '70
Le droghe diventano per i giovani un simbolo di protesta e di libertà e il loro consumo si espande a livello mondiale.

Nel 1974 nasce in Francia Le Patriarche, ispirata al modello pedagogico e al metodo della scuola Summerhill, che offre una terapia naturale e un sistema di vita Comunitàrio basato sull’auto-aiuto tra i tossicodipendenti in trattamento.
ANNI '70
ANNI '80
La tossicodipendenza è un problema di salute pubblica e dal 1985 le epidemie di Aids e di epatiti trasformano le politiche sanitarie e le mentalità degli individui in molti paesi.

Il 50% delle persone in trattamento presso Le Patriarche è sieropositivo. L’organizzazione progetta una risposta strutturata a questa emergenza e costituisce internamente una delle prime associazioni di malati che offre le cure necessarie, favorisce l’azione militante e rifiuta l’anonimato; molti utenti partecipano alle prime sperimentazioni terapeutiche in Europa.

L’Italia è uno dei paesi che si confronta con una crescita esponenziale del consumo di droghe a fronte di un’offerta insufficiente di risposte.

Nel 1984 Le Patriarche apre in Italia la sua prima Comunità, diffondendosi poi sul territorio nazionale attraverso centri di ascolto e Comunità terapeutiche. Alla fine degli anni ‘80 Le Patriarche è presente con 210 strutture in 17 paesi in Europa e America e accoglie più di 5.000 persone a regime residenziale.
ANNI '80
ANNI '90
Il consumo di droghe continua ad aumentare e si estende a tutte le classi sociali, diventando un problema trasversale alla società.

In Italia viene emanato il DPR 309/90, testo unico in materia di droga all’interno del quale, tra le altre cose, viene regolamentato il rapporto tra il settore pubblico e quello privato. Anche Le Patriarche si adegua e si accredita per inserire persone inviate dal servizio pubblico.

A livello internazionale Le Patriarche si chiude in se stessa e attraversa un periodo critico legato alla gestione assolutista del suo fondatore; nasce così al suo interno un movimento costituito dalle associazioni nazionali che ottiene nel 1998 la destituzione del fondatore.

Inizia da qui un profondo rinnovamento dell’associazione: nascono le parole chiave che diventeranno, negli anni, i valori di Dianova: trasparenza, coerenza ma anche democrazia e decentralizzazione.

Dalla riforma, nel 1998 si costituisce Dianova, che si affianca a Le Patriarche nella realizzazione di servizi nell’ambito della tossicodipendenza.
ANNI '90
ANNI 2000-2004
Gli inizi del 2000 sono segnati dalla crescita del policonsumo a fini ludici/ricreativi, preoccupante nella popolazione giovanile, dalla stabilizzazione del consumo di sostanze oppiacee e dall’aumento della cocaina.

In questo contesto la prevenzione e la riduzione del danno sono necessarie per evitare l’aumento dei consumatori e per minimizzare i danni a livello individuale, familiare, lavorativo e sociale; ma è anche necessario individuare il trattamento e il successivo percorso di reinserimento.

In Italia Dianova e Le Patriarche continuano a collaborare e affrontano un profondo processo di ristrutturazione con l’obiettivo di diventare una realtà flessibile capace di dare risposte efficaci e in linea con i cambiamenti dei bisogni delle persone.
ANNI 2000-2004
DAL 2OO5
Nel 2005 Le Patriarche si unisce all’Associazione Dianova Onlus dando vita ad un’unica associazione che mantiene il nome di Dianova.

Nel 2007 Dianova International viene riconosciuta come membro consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) in tre ambiti: educazione, gioventù e dipendenze.

Nel 2008 la rete Dianova nel mondo celebra i suoi primi 10 anni di vita, nel 2010 ottiene riconoscimenti da parte dell’OEA e dell’UNESCO.

Nel 2012 a Dianova International è riconosciuto lo statuto consultivo presso l’UNESCO.

Nel 2014 Dianova celebra trent’anni di attività in Italia e ottiene il riconoscimento della personalità giuridica.

Nel 2018 viene avviato un processo di revisione dell’assetto istituzionale di Dianova, anche in relazione al cambiamento normativo introdotto dalla riforma del terzo settore.
DAL 2OO5

TRASPARENZA

Dianova pubblica ogni anno sia il proprio bilancio di esercizio, relativo agli aspetti economico-patrimoniali, sia un bilancio sociale.

L’obiettivo è quello di garantire da una parte la trasparenza sul proprio operato ai vari “portatori di interessi”, interni ed esterni; dall’altro, attraverso un’analisi sistematica dei propri risultati, l’individuazione di azioni di miglioramento dell’attività.

Dianova ritiene che la rendicontazione sulla propria attività e sui risultati raggiunti non possa limitarsi alla sola dimensione economica, ma debba anche riguardare la dimensione “sociale”, direttamente collegata al perseguimento della propria missione.

Dianova ha adottato nell’agosto 2014 il Modello 231 conforme alle disposizioni del D. Lgs. 231/2001 e relativo codice etico.

Il modello e il codice etico sono stati revisionati e approvati dall’assemblea nel maggio 2017.

ART. 1, COMMI 125 E SS., L. 124/2017

Obblighi di trasparenza relativi ai vantaggi economici riconosciuti da soggetti pubblici ad associazioni, Onlus, fondazioni ed imprese.