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Tutte le news del mondo Dianova

DAL 2020 AD OGGI

Questi anni sono caratterizzati dalla pandemia da Covid-19 che ha portato enormi cambiamenti anche per quanto riguarda il fenomeno delle dipendenze; una grande digitalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti ha spostato l’acquisto dalle piazze al web. Come conseguenze di questo periodo possiamo assistere ad un notevole aumento del malessere generale, in particolare tra i più giovani Nel 2021 avviene la trasformazione da Associazione Dianova a Dianova Cooperativa Sociale ARL. Nel 2023, per rispondere ai cambiamenti del fenomeno delle dipendenze, sia da sostanze che comportamentali, Dianova apre il Centro Diametro a Milano un servizio ambulatoriale gratuito. Nel 2024 Dianova celebra i quarant’anni di attività.

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ANNI 2010-2020

In questi anni cambiano fortemente le modalità di consumo delle sostanze (da iniettate a “fumate”) creando una sorta di spaccatura generazionale e l’alcol comincia a diventare una sostanza d’abuso soprattutto tra i giovani. Si comincia a parlare di “new addiction” cioè di tutte le dipendenze senza sostanze che sempre più si insinuano nella nostra società. Dianova International nel 2012 a Dianova International è riconosciuto lo statuto consultivo presso l’UNESCO dell’UNESCO. Nel 2014 Dianova celebra trent’anni di attività in Italia e ottiene il riconoscimento della personalità giuridica. Nel 2018 viene avviato un processo di revisione dell’assetto istituzionale di Dianova, anche in relazione al cambiamento normativo introdotto dalla riforma del terzo settore.

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ANNI 2000-2010

Gli inizi del 2000 sono segnati dalla crescita del policonsumo a fini ludici/ricreativi, preoccupante nella popolazione giovanile, dalla stabilizzazione del consumo di sostanze oppiacee e dall’aumento della cocaina. In questo contesto la prevenzione e la riduzione del danno sono necessarie per evitare l’aumento dei consumatori e per minimizzare i danni a livello individuale, familiare, lavorativo e sociale; ma è anche necessario individuare il trattamento e il successivo percorso di reinserimento. In Italia Dianova e Le Patriarche continuano a collaborare e affrontano un profondo processo di ristrutturazione con l’obiettivo di diventare una realtà flessibile capace di dare risposte efficaci e in linea con i cambiamenti dei bisogni delle persone. Nel 2005 Le Patriarche si unisce all’Associazione Dianova Onlus dando vita ad un’unica associazione che mantiene il nome di Dianova. Dianova Inernational nel 2007 ottiene il riconoscimento come membro consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) in tre ambiti: educazione, gioventù e dipendenze e nel 2008 insieme alla rete celebra i suoi primi 10 anni di vita.

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Anni ’90

Il consumo di droghe continua ad aumentare e si estende a tutte le classi sociali, diventando un problema trasversale alla società. In Italia viene emanato il DPR 309/90, testo unico in materia di droga all’interno del quale, tra le altre cose, viene regolamentato il rapporto tra il settore pubblico e quello privato. Anche Le Patriarche si adegua e si accredita per inserire persone inviate dal servizio pubblico. A livello internazionale Le Patriarche si chiude in se stessa e attraversa un periodo critico legato alla gestione assolutista del suo fondatore; nasce così al suo interno un movimento costituito dalle associazioni nazionali che ottiene nel 1998 la destituzione del fondatore. Inizia da qui un profondo rinnovamento dell’associazione: nascono le parole chiave che diventeranno, negli anni, i valori di Dianova: trasparenza, coerenza ma anche democrazia e decentralizzazione. Dalla riforma, nel 1998 si costituisce Dianova, che si affianca a Le Patriarche nella realizzazione di servizi nell’ambito della tossicodipendenza.

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Anni ’80

La tossicodipendenza è un problema di salute pubblica e dal 1985 le epidemie di Aids e di epatiti trasformano le politiche sanitarie e le mentalità degli individui in molti paesi. Il 50% delle persone in trattamento presso Le Patriarche è sieropositivo. L’organizzazione progetta una risposta strutturata a questa emergenza e costituisce internamente una delle prime associazioni di malati che offre le cure necessarie, favorisce l’azione militante e rifiuta l’anonimato; molti utenti partecipano alle prime sperimentazioni terapeutiche in Europa. L’Italia è uno dei paesi che si confronta con una crescita esponenziale del consumo di droghe a fronte di un’offerta insufficiente di risposte. Nel 1984 Le Patriarche apre in Italia la sua prima Comunità, diffondendosi poi sul territorio nazionale attraverso centri di ascolto e Comunità terapeutiche. Alla fine degli anni ‘80 Le Patriarche è presente con 210 strutture in 17 paesi in Europa e America e accoglie più di 5.000 persone a regime residenziale.

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Anni ’70

Le droghe diventano per i giovani un simbolo di protesta e di libertà e il loro consumo si espande a livello mondiale. Nel 1974 nasce in Francia Le Patriarche, ispirata al modello pedagogico e al metodo della scuola Summerhill, che offre una terapia naturale e un sistema di vita Comunitàrio basato sull’auto-aiuto tra i tossicodipendenti in trattamento.

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