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Tutte le news del mondo Dianova

Attività sportive ed esperienziali

In ogni Comunità sono realizzate iniziative, anche attraverso la predisposizione di appositi spazi, di pratica dello sport e di ricreazione, utili alla ripresa fisica e alla sperimentazione di nuove modalità di impiego del tempo libero e di socializzazione, che comprendono anche uscite culturali, escursioni, esperienze di campeggio, incontri con altri gruppi (scout, ecc.). Nelle Comunità di Cozzo, Garbagnate e Montefiore viene realizzata l’attività di montagna-terapia.

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Attività formative e laboratori

Nelle Comunità vengono realizzati, in collaborazione con enti di istruzione e formazione del territorio, progetti di scolarizzazione e percorsi di formazione professionale. A ciò si aggiungono laboratori con finalità educative ben definite, utilizzati come strumento per raggiungere specifici obiettivi personali: lo sviluppo delle capacità relazionali, comunicative ed espressive, lo sviluppo della creatività, della socializzazione e dell’autostima. Tra le attività formative e laboratoriali le più frequenti sono: panificazione, pizzeria, orticoltura, agricoltura, falegnameria e i percorsi di inglese, informatica e scolarizzazione.

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Attività occupazionali

Le attività domestiche (cucina, lavanderia, pulizia ambienti, ecc.), così come altri tipi di attività (giardinaggio, serricoltura, orticoltura, manutenzione casa, ecc.), sono realizzate direttamente dalle persone inserite e sono tutte monitorate dagli operatori della Comunità. Il loro scopo è di favorire il processo di crescita e responsabilizzazione, la cura di sé, il rispetto delle regole e della convivenza comune.

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Colloqui

In tutte le Comunità si realizzano colloqui strutturati della seguente tipologia: clinici; motivazionali e di sostegno psicologico; colloqui educativi; con il servizio inviante

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I Gruppi

In tutte le Comunità si realizzano dei gruppi terapeutici/educativi, condotti dalle figure preposte, interventi che possono essere: di tipo informativo-educativo, di sostegno, di supporto al problem-solving e allo sviluppo dell’assertività e di condivisione tra pari (gruppi omogenei); di tipo espressivo-elaborativo, solitamente di orientamento dinamico, di tipo focalizzato su aree o problematiche particolari oppure di tipo analitico. In alcune Comunità si realizzano anche interventi di tipo sistemico/familiare

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DAL 2020 AD OGGI

Questi anni sono caratterizzati dalla pandemia da Covid-19 che ha portato enormi cambiamenti anche per quanto riguarda il fenomeno delle dipendenze; una grande digitalizzazione del mercato delle sostanze stupefacenti ha spostato l’acquisto dalle piazze al web. Come conseguenze di questo periodo possiamo assistere ad un notevole aumento del malessere generale, in particolare tra i più giovani Nel 2021 avviene la trasformazione da Associazione Dianova a Dianova Cooperativa Sociale ARL. Nel 2023, per rispondere ai cambiamenti del fenomeno delle dipendenze, sia da sostanze che comportamentali, Dianova apre il Centro Diametro a Milano un servizio ambulatoriale gratuito. Nel 2024 Dianova celebra i quarant’anni di attività.

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ANNI 2010-2020

In questi anni cambiano fortemente le modalità di consumo delle sostanze (da iniettate a “fumate”) creando una sorta di spaccatura generazionale e l’alcol comincia a diventare una sostanza d’abuso soprattutto tra i giovani. Si comincia a parlare di “new addiction” cioè di tutte le dipendenze senza sostanze che sempre più si insinuano nella nostra società. Dianova International nel 2012 a Dianova International è riconosciuto lo statuto consultivo presso l’UNESCO dell’UNESCO. Nel 2014 Dianova celebra trent’anni di attività in Italia e ottiene il riconoscimento della personalità giuridica. Nel 2018 viene avviato un processo di revisione dell’assetto istituzionale di Dianova, anche in relazione al cambiamento normativo introdotto dalla riforma del terzo settore.

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ANNI 2000-2010

Gli inizi del 2000 sono segnati dalla crescita del policonsumo a fini ludici/ricreativi, preoccupante nella popolazione giovanile, dalla stabilizzazione del consumo di sostanze oppiacee e dall’aumento della cocaina. In questo contesto la prevenzione e la riduzione del danno sono necessarie per evitare l’aumento dei consumatori e per minimizzare i danni a livello individuale, familiare, lavorativo e sociale; ma è anche necessario individuare il trattamento e il successivo percorso di reinserimento. In Italia Dianova e Le Patriarche continuano a collaborare e affrontano un profondo processo di ristrutturazione con l’obiettivo di diventare una realtà flessibile capace di dare risposte efficaci e in linea con i cambiamenti dei bisogni delle persone. Nel 2005 Le Patriarche si unisce all’Associazione Dianova Onlus dando vita ad un’unica associazione che mantiene il nome di Dianova. Dianova Inernational nel 2007 ottiene il riconoscimento come membro consulente speciale del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) in tre ambiti: educazione, gioventù e dipendenze e nel 2008 insieme alla rete celebra i suoi primi 10 anni di vita.

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Anni ’90

Il consumo di droghe continua ad aumentare e si estende a tutte le classi sociali, diventando un problema trasversale alla società. In Italia viene emanato il DPR 309/90, testo unico in materia di droga all’interno del quale, tra le altre cose, viene regolamentato il rapporto tra il settore pubblico e quello privato. Anche Le Patriarche si adegua e si accredita per inserire persone inviate dal servizio pubblico. A livello internazionale Le Patriarche si chiude in se stessa e attraversa un periodo critico legato alla gestione assolutista del suo fondatore; nasce così al suo interno un movimento costituito dalle associazioni nazionali che ottiene nel 1998 la destituzione del fondatore. Inizia da qui un profondo rinnovamento dell’associazione: nascono le parole chiave che diventeranno, negli anni, i valori di Dianova: trasparenza, coerenza ma anche democrazia e decentralizzazione. Dalla riforma, nel 1998 si costituisce Dianova, che si affianca a Le Patriarche nella realizzazione di servizi nell’ambito della tossicodipendenza.

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Anni ’80

La tossicodipendenza è un problema di salute pubblica e dal 1985 le epidemie di Aids e di epatiti trasformano le politiche sanitarie e le mentalità degli individui in molti paesi. Il 50% delle persone in trattamento presso Le Patriarche è sieropositivo. L’organizzazione progetta una risposta strutturata a questa emergenza e costituisce internamente una delle prime associazioni di malati che offre le cure necessarie, favorisce l’azione militante e rifiuta l’anonimato; molti utenti partecipano alle prime sperimentazioni terapeutiche in Europa. L’Italia è uno dei paesi che si confronta con una crescita esponenziale del consumo di droghe a fronte di un’offerta insufficiente di risposte. Nel 1984 Le Patriarche apre in Italia la sua prima Comunità, diffondendosi poi sul territorio nazionale attraverso centri di ascolto e Comunità terapeutiche. Alla fine degli anni ‘80 Le Patriarche è presente con 210 strutture in 17 paesi in Europa e America e accoglie più di 5.000 persone a regime residenziale.

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Responsabile della protezione dei dati

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Ruolo: responsabile della protezione dei dati Carrino Giovanni

Indirizzo: viale Forlanini, 121 20024 Garbagnate Milanese Milano

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