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Ruolo: responsabile della protezione dei dati Carrino Giovanni
Indirizzo: viale Forlanini, 121 20024 Garbagnate Milanese Milano
Email: privacy@dianova.it
Telefono: 02 99022033
“Non riesce ad addormentarsi prima dell’una di notte.”
“Al mattino è impossibile svegliarlo.”
“Nel weekend dormirebbe fino a mezzogiorno.”
Molti genitori riconoscono queste situazioni nella vita quotidiana dei propri figli. Durante l’adolescenza, infatti, il rapporto con il sonno cambia profondamente e può diventare fonte di preoccupazione. Ma quando si tratta di una normale fase di crescita e quando, invece, è il caso di prestare maggiore attenzione?
Comprendere il legame tra sonno e adolescenti significa capire meglio il loro benessere emotivo, scolastico e relazionale.
Uno dei cambiamenti più evidenti dell’adolescenza riguarda proprio i ritmi sonno-veglia. Durante questa fase, il cervello modifica temporaneamente il proprio “orologio biologico”, portando molti ragazzi ad avere sonno più tardi rispetto all’infanzia.
Questo significa che un adolescente può faticare ad addormentarsi presto, anche quando vorrebbe farlo. Il problema nasce quando gli impegni scolastici continuano a richiedere sveglie mattutine molto anticipate, creando un accumulo di stanchezza che si trascina per tutta la settimana.
In altre parole, non sempre un ragazzo che fatica a svegliarsi è svogliato: spesso è semplicemente stanco.
Dormire poco non incide solo sull’energia fisica. La mancanza di sonno può influenzare:
In alcuni casi possono comparire irritabilità, sbalzi d’umore o una maggiore sensibilità al giudizio degli altri.
Per questo motivo, il tema dell’insonnia nei ragazzi non dovrebbe essere sottovalutato, soprattutto quando le difficoltà ad addormentarsi o a mantenere un sonno regolare si protraggono nel tempo.
Uno degli aspetti più discussi riguarda il rapporto tra tecnologia e riposo. L’uso dello smartphone e il sonno negli adolescenti sono strettamente collegati.
Molti ragazzi utilizzano il telefono fino a pochi minuti prima di addormentarsi, oppure si svegliano durante la notte per controllare notifiche e messaggi. Oltre al tempo sottratto al riposo, la luce degli schermi può interferire con i meccanismi biologici che favoriscono il sonno.
Ma il punto non è demonizzare la tecnologia. Spesso smartphone e social rappresentano anche uno spazio di relazione e appartenenza. Per questo è più utile lavorare sull’equilibrio che sul divieto assoluto.
Non tutti i cambiamenti del sonno sono motivo di preoccupazione. Tuttavia, può essere utile osservare con maggiore attenzione se:
In questi casi, l’alterazione dei ritmi potrebbe essere collegata non solo alle abitudini, ma anche a un disagio emotivo più ampio.
Il sonno non è semplicemente una pausa tra una giornata e l’altra. Durante il riposo, il cervello elabora informazioni, consolida apprendimenti e recupera energie emotive.
Per questo motivo, parlare di benessere degli adolescenti a Milano e altrove significa anche parlare di qualità del sonno. Prendersi cura delle abitudini quotidiane, dei tempi di riposo e dell’equilibrio tra online e offline può avere un impatto significativo sulla crescita.
Se le difficoltà legate al sonno diventano persistenti o si accompagnano ad altri segnali di disagio, può essere utile confrontarsi con professionisti esperti dell’età evolutiva.
Il Centro Diametro di Dianova, a Milano, offre percorsi di ascolto e supporto psicologico per adolescenti e famiglie, aiutando a comprendere le cause del malessere e a individuare strategie adeguate per favorire il benessere complessivo dei ragazzi.
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