Il problema delle droghe in Europa è in costante evoluzione.

Questo quanto emerso dalla relazione europea sulla droga 2014 presentata dall’Osservatorio Europeo sulle droghe.

Il documento dimostra che accanto alle droghe tradizionali, il cui consumo risulta stabile, sta crescendo sempre di più l’interesse verso le droghe sintetiche, le nuove droghe ed i medicinali.
Il consumo di cannabis appare complessivamente stabile o in calo, specie tra i giovani. Le tendenze nazionali, tuttavia, appaiono piuttosto divergenti, come dimostra il fatto che tra i Paesi dove dal 2011 sono state effettuate nuove indagini, otto di questi hanno registrato tendenze in diminuzione e cinque aumenti della prevalenza nell’ultimo anno (15-34 anni).

I dati raccolti nell’UE, inoltre, suggeriscono che la cannabis rimane la droga che divide maggiormente l’opinione pubblica alimentando il dibattito in merito alle modalità di controllo della disponibilità e del consumo. L’aumento del numero, del tipo e della disponibilità di nuove sostanze psicoattive (NSP) non mostra alcun segno di cedimento. Nel corso del 2013, infatti, sono state segnalate per la prima volta al sistema di allerta rapido dell’UE 81 nuove sostanze psicoattive, portando a quota 350 le sostanze monitorate dall’agenzia.

Infine, la relazione indica un calo generale dei decessi dovuti all’uso di stupefacenti, una delle principali cause di morte tra i giovani; sia direttamente, in seguito a overdose, sia indirettamente, in seguito a malattie, incidenti, violenze e suicidi connessi al consumo. Il tasso medio di mortalità per overdose è di 17 decessi per milione di abitanti (15-64 anni); i Paesi con i tassi più alti sono Estonia (191 per milione), Norvegia (76 per milione), Irlanda (70 per milione), Svezia (63 per milione) e Finlandia (58 per milione).

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