professore del corso di panificazione fatto a DianovaIl docente dell’Istituto Ciro Pollini di Mortara Antonio Danise ci racconta la sua bellissima esperienza al corso per panificatori tenutosi a Cozzo

Cari amici di Dianova,

come promesso provvedo a scrivervi dandovi le mie impressioni sull'esperienza fatta nella Comunità Dianova di Cozzo. Sin dall'inizio, quando mi è stata proposta questa esperienza, ero molto scettico, pensieroso e preoccupato. Diverse erano le motivazioni che mi rendevano insicuro, in primis il non sentirmi all'altezza per affrontare la situazione  nonostante sia docente di professione da anni, anche se con ragazzi anagraficamente molto più giovani. L' indecisione che fare questa esperienza potesse valerne davvero la pena e se queste persone che avrei incontrato meritassero davvero la mia disponibilità a trasmettergli le basi per una potenziale rivincita. Ed in ultima, anche se può sembrare stupido, la paura di andare in una comunità di recupero di tossicodipendenti (sì, paura è il termine giusto, in quanto nella mentalità mediocre ed ignorante della gente comune un tossicodipendente è una persona da emarginare da tenere a distanza, una persona pericolosa). Ma io ciò nonostante ho voluto mettermi in gioco, e per fortuna tutti i miei timori e le mie indecisioni sono svanite sin dal primo giorno in cui mi sono recato a Cozzo.

Qui ho trovato un ambiente che non mi sarei mai aspettato, una sensazione di serenità ed equilibrio, di cooperatività e di rispetto reciproco frutto senza dubbio dell'enorme lavoro fatto dagli operatori e dalla forte volontà degli utenti a volere cambiare qualcosa del loro vivere. I  miei corsisti, nonostante fossero delle persone ormai adulte e sicuramente con un’esperienza di vissuto molto superiore alla mia, non mi hanno per niente sottovalutato e sin dal primo giorno mi hanno dimostrato enorme rispetto, stima e gratitudine. Estremamente interessati alle mie parole ed estremamente motivati verso il percorso da affrontare, il corso per panificatori li ha subito affascinati e coinvolti. Durante gli incontri i corsisti prendevano appunti, facevano domande pertinenti cercando a tutti i costi di imparare a fare un buon pane. Diversi mi hanno chiesto se il campo della panificazione offrisse degli sbocchi e se dopo il percorso Dianova avrei potuto dargli una mano a trovare collocazione nel mondo del lavoro, segno e dimostrazione della voglia di recupero e di riscatto da parte di queste persone.

I risultati del corso per panificatori sono stati notevoli: i corsisti, oltre ad aver appreso le basi della professione, sono riusciti ad arrivare al termine del corso ad essere in grado in piena autonomia a realizzare dei pani artigianali di tutto rispetto, lievitati bene, cotti a puntino e davvero molto appetibili. Riguardo a me credo che l'esperienza a Cozzo sia stata una delle gratificazioni professionali più belle che io abbia avuto fino a questo momento, avere avuto la possibilità di confrontarmi con persone "difficili" mi ha fatto crescere ulteriormente e mi ha dato veramente tanto in termini di rapporti interpersonali, spesso i corsisti mi guardavano come un esempio da seguire  e ciò mi rendeva estremamente felice. Vedere nei loro occhi la voglia di riscatto mi ha fatto capire davvero che quando si ha la possibilità di mettere a disposizione le proprie conoscenze a favore di persone che nonostante gli errori fatti durante la loro vita possano avere ancora delle possibilità. Augurandomi un giorno di incontrarli magari in qualche azienda a fare i panificatori ed essere all'altezza di insegnare loro qualcosa a me.

Un grazie a Dianova ma soprattutto ai miei ragazzi!

ANTONIO DANISE

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