Dalla sua creazione, l’UNESCO ha lavorato attivamente con molte organizzazioni internazionali. Questa collaborazione si è trasformata nel tempo ed è diventata una vera associazione strategica,

per questo, UNESCO, ha riflettuto sull’importanza dell’impegno verso la società civile e verso le ONG che negli anni sono state chiamate ad intervenire in tutti gli ambiti di sua competenza. Vista la continua interazione tra l’UNESCO, la società civile, le ONG e tutte le organizzazione intergovernative; dopo una valutazione esterna indipendente realizzata nel 2010, l’UNESCO ha deciso di rinnovare il suo rapporto, anche a livello legale, con le ONG. Questi i punti focali:

 

  • sostenere il contributo della società civile e degli associati nella definizione degli obiettivi dell’UNESCO, invece di considerarli solo come una risorsa per l’esecuzione di programmi;
  • fare dell’UNESCO un organismo più accessibile e meno burocratico, di fondamentale importanza per il rapporto con le ONG.

Il nuovo modello di cooperazione è stato approvato dalla 36° riunione della Conferenza Generale dell’UNESCO. Il testo stabilisce, tra le altre cose, la transizione verso tre categorie di “relazioni” (ONG con relazioni operative con l’UNESCO, con relazioni formali di consulenza e relazioni formali di associazione) e di due sole categorie di cooperazione: di “associazione” e di “consulenza”.
Con l’adozione di queste nuove direttive, l’UNESCO ha dato a Dianova International lo statuto di ONG internazionale con statuto consultivo con l’UNESCO.

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