laboratorio-cinematografico-comunit-terapeutica-dianova-montefiore

L’unico viaggio di cui mi viene da scrivere è quello del vuoto, del nulla.

Una discesa inesorabile, dove man mano diventa più forte la percezione del niente. Scendi e cominci a perdere, perdi la donna che ami, gli amici, tutto e tutti, fino a che non arrivi a tua figlia che ti cerca ancora perché ancora non percepisce la gravità e la crudeltà del viaggio che hai intrapreso; è piccola, sarà questione di tempo.

Quando finisci di elaborare queste perdite, ti rendi conto che devi fare i conti con la perdita più grande: te stesso. Lì ti rendi conto che se non ti ritrovi, se non ti riprendi, se non riacquisti la voglia di vivere in modo da non prendere soltanto, ma anche donare, tutto è inutile.

A questo punto il viaggio inverte direzione, e da caduta libera diventa tutto in salita, si fa tanta fatica. Il problema è il tuo, hai fatto tutto da solo; la discesa è durata un attimo, ma adesso, come tutte le cose difficili, quell’attimo sembra un eternità.

Non puoi fare tutto da solo, hai bisogno degli altri, hai bisogno d’aiuto.

L.D.B.

Iscriviti al nostro feed RSS per restare sempre aggiornato

Sei qui: Home News "Scriviamo e giriamo un film": gli scritti degli utenti (parte1)