Lui ce l'ha fatta. Dal tunnel della droga è uscito e nella vita è rientrato. Alessandro Testa, 38
anni, romano di origine, palombarese di adozione, un passate tra eroina e cocaina, e l'esperienza de1 carcere. Dodici anni terribili per la strada da ragazzo ribelle, poi nove anni fa entra nella Comunità di recupero "Dianova" a Palombara Sabina per la riabilitazione. E per tre anni la ricaduta. Da sei stagioni ce l'ha fatta. E guarito e lavora, vive pure solo in affitto a Marcellina e ha lasciato recentemente l'alloggio della struttura di Salvia nelle campagne di Palombara.


Una storia lunga e difficile quella di Alessandro Testa. "Ero un ragazzo ribelle - dice - che non aveva voglia di studiare. Infatti mi sono fermato alla quinta elementare. Ho vissuto con la mia famiglia a Roma, in Corso Francia, un quartiere cosiddetto "bene". Noi eravamo una famiglia borghese, madre, padre che ho perso dieci anni fa, e sorella. A me piaceva trasgredire - racconta Alessandro - e così incominciai a fumare con gli amici. Avevo solo 13 anni. Ci chiudevamo nelle macchine a bere vino e birra, a fumare spinelli. Per noi questo era il massimo. Con i miei coetanei ci confrontavamo a chi fumava di più e chi riusciva a reggere pure l'alcol. Lo sballo era la nostra principale forma di trasgressione. E giocavamo pure a fare la "marachella" più grave. Poi, la passione per la politica e per i computer. Trascorrevamo così le nostre giornate. Ma ad un cento punto crescendo, nell'adolescenza, questo divertimento non ci bastava più - aggiunge Alessandro - e sempre con il gruppetto della mia comitiva, circa 25 persone, cercammo e provammo nuove droghe, più pesanti. Dopo l'hashish, l'eroina e la cocaina. Due esperienze drammatiche e diverse tra loro. Cercavo negli stupefacenti emozioni diverse, ma stavo sempre più male. Per procurarci la droga commettevamo atti di microcriminalità. E di conseguenza alcuni di noi finirono in carcere, tra cui io. Fu l'eroina a crearmi maggiori problemi. Non riuscivo a smettere. Fu mia madre ad aiutarmi. Si rivolse ad un Centro di recupero per tossicodipendenti a Roma. Vi entrai, ma il più delle volte scappavo. Non ci volevo stare, mi sentivo in gabbia, anche se le persone che lavoravano cercavano tutti di aiutarmi. Io a mia madre le davo il contentino, nel senso che andavo in comunità e poi me ne tornavo a casa e per strada dai miei amici. Poi, l'incontro con Vincenzo il responsabile della struttura Dianova di Palombara per il recupero e la riabilitazione dei tossicodipendenti. Lui - sottolinea Alessandro - mi è stato molto vicino, mi ha aiutato e sostenuto sempre. E soprattutto ha creduto in me mi ha dato fiducia. Tra noi è nata pure un amicizia, condividiamo la passione per la pesca. A me piace pure il motocross e sono simpatizzante della Roma. Ma non frequento gli stadi. Poi, la svolta. Alessandro guarisce, non tocca più la "roba" da sei anni. Sta bene grazie al programma terapeutico di 18 mesi della Comunità di Palombara. Tre fasi: disintossicazione, riabilitazione e reinserimento. E ora lavora per l'associazione "Dianova Onlus" con un contratto di collaborazione. Alessandro gira con un banchetto per le città del Nord-Est, per la raccolta di fondi a sostegno della struttura. "Ogni tanto torno a Roma nel mio quartiere. Alcuni vecchi amici sono ancora li per la strada, senza un lavoro. Purtroppo di quella comitiva cinque ragazzi sono morti per la droga. In passato ho sbagliato, certe scelte non le rifarei. Ero troppo giovane ed inesperto. Mi lasciavo trasportare dagli altri. Poi, fui consapevole del danno che mi stavo facendo. Ed ora ringrazio mia madre, mia  sorella e il mio amico Vincenzo se sono uscito dal mondo della droga. E come me tanti altri possono guarire. Cercherò di dare il mio piccolo contributo alla causa", conclude Alessandro Testa.

L’attività della Dianova in località Salvia
È il coordinatore della cooperativa sociale Dianova per la raccolta fondi nei centri di Palombara e Milano. Vincenzo Contristano, 33enne originario di Potenza, da quattro anni lavora per l’attività di Palombara in località Salvia. “Noi ci occupiamo della terza fase – dice Vincenzo -  quella del reinserimento sociale. Offriamo vitto e alloggio, in un ambiente protetto, un supporto in più agli utenti, soprattutto attraverso la proposta di un lavoro. Prima verifichiamo se la persona è adatta, dopo un periodo di prova. Ed io in Alessandro ho creduto”. Poi l’appello, “Cerchiamo nuovi collaboratori per Dianova”. Info: 0774 66196.

Palombara. Ora lavora e vive solo. Un passato tra l’eroina e la cocaina
Alessandro Testa, 38 anni, è guarito nella Comunità di recupero
di Gino Ferretta

Tiburno – 20 febbraio 2007

Iscriviti al nostro feed RSS per restare sempre aggiornato

Sei qui: Home Approfondimenti Dicono di noi L’articolo de Il Tiburno “Così si esce dalla droga”