Tanti saluti a tutti gli operatori ed ai ragazzi di Dianova. Non mi stancherò mai di ringraziare chi mi ha aiutato nel difficile percorso di disintossicazione dalle droghe e soprattutto nel duro passaggio di rientro verso la realtà, dopo anni passati a vagare negli oscuri meandri dell'incoscenza. La vita è ora per me stupenda, piena di significati e di stimoli quotidiani che mi danno modo di apprezzare fino in fondo quello che per me era diventato solo un miraggio, la felicità.
La droga era diventata per me necessità quotidiana, non avevo più nè volontà nè fiducia che quell' incubo potesse finire.

Ero annullato, ogni mia azione, ogni mio attimo, ogni mio pensiero era condizionato dalla sostanza che di volta in volta assumevo, sotto ogni forma. La disperazione era diventata l'aria che respiravo, e questa disperazione mi aveva portato ad allontanarmi da tutto e da tutti, non c'erano più amici e fidanzate, la famiglia più disperata di me mi sosteneva per inerzia e per pietà. La discesa verso il nulla è terminata un giorno di maggio del 2004 quando mi sono risvegliato nella cella di un carcere, spaccio l'accusa che mi rinchiudeva. Da quel giorno tutto è cambiato, il sert si è fatto carico di me e ha deciso per mia fortuna di affidarmi ai ragazzi di Dianova. In agosto sono partito per la Cascina di Cozzo, da dove nel dicembre successivo sono stato trasferito a Garbagnate Milanese per la seconda fase del programma. Un periodo intenso su cui dovrei scrivere un libro per poterne raccontare tutti gli attimi, tutti perchè ogni attimo è stato intenso e importante allo stesso modo per me.
Vorrei solo dirvi che la forza per decidere di continuare a vivere potete trovarla solo dentro di voi, siete voi che dovete aiutarvi, siete voi che dovete capire. Tutti gli altri possono solo accompagnarvi, per rendere il vostro viaggio verso la felicità un po' meno solitario, un po' meno duro.
Comunque fidatevi cecamente degli operatori e di chi vi vuole bene veramente.
La droga ragazzi, è bona, siamo sinceri, ma non vale proprio la pena sacrificargli l'unica vita che abbiamo.
Un saluto e un abbraccio a tutti, con i migliori auguri per tutti voi.

Ciao, Enea Bartolini.

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