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Si allarga il consumo di droghe legali. Meloni: informare i giovani sui rischi

Identificate sei nuove sostanze: si acquistano con facilità sul web «Allarme giovani, ma diffusione anche tra moltissimi 40-50enni»
L’aspetto è innocuo, sembrano tisane o profumatori d’ambiente, arrivano in sacchetti, per posta, con un ordine via Internet e costi accessibili: sono le smart drugs, sostanze di origine naturale che promettono sballo, allucinazioni e presunti effetti afrodisiaci e che cavalcano il mercato via web. Aumentano le droghe ’furbè e si potenziano anche i loro effetti.
Sei nuove "smart drugs", infatti, sono state individuate e analizzate dall’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanità, che ha pubblicato, in collaborazione con il ministero della Gioventù, la seconda edizione del volume su queste sostanze. Le sei nuove schede si aggiungono alle altre 25 già conosciute.
Sono quindi 31 le sostanze di questo genere individuate, analizzate e catalogate ma gli esperti stimano ce ne siano almeno una cinquantina, alle quali si aggiungono le cosiddette spice, mix di queste sostanze, e altre ancora di origine chimica.
«Sono facili da reperire - ha spiegato la dottoressa Simona Pichini, dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Iss - "smart drugs" e "spice" (mix si smart drugs e altre sostanze) si vendono sul web e una bustina costa 25 euro e basta per tre-quattro assunzioni».
I consumatori non sono soltanto giovani in cerca dello sballo ma anche adulti di 40-50 anni, che vogliono provare un Viagra naturale. Le sei nuove sostanze identificate sono: Argemone mexicana, Brugmansia arborea, Datura stramonium, Muira Puama, Piper methysticum, Turnera aphrodisiaca ed hanno infatti un presunto effetto afrodisiaco.
Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha inserito alcuni di questi cannabinoidi sintetici nelle tabelle delle sostanze stupefacenti con un decreto del 16 giugno 2010. Per il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni è importante informare i giovani sui rischi di queste sostanze, «troppo spesso considerate una facile scorciatoia per ottenere risultati più brillanti nello studio o migliori prestazioni sui campi sportivi. La consapevolezza è l’arma migliore per fare prevenzione».
Il ministro mette anche in guardia dalla tentazione di una «scorciatoia», che ha come «unica conseguenza certa quella di mettere a repentaglio la propria salute». L’identificazione e l’inserimento delle sei nuove sostanze nelle lista di quelle proibite permetterà, secondo il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Enrico Garaci, di intervenire per bloccarne la produzione e la diffusione.
Ma le indagini sul mercato di farmaci pericolosi e droghe su Internet non sono affatto concluse. I carabinieri dei Nas da tempo lavorano per individuare le nuove sostanze, una corsa contro il tempo, spiegano dal comando, per fare in modo che da quando i nuovi prodotti pericolosi per la salute arrivano sul mercato alla loro individuazione passi il minor tempo possibile.

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Fonte: lastampa.it